ATLA Formazione Associazione Culturale

Home » Posts tagged 'pace divinacoaching'

Tag Archives: pace divinacoaching

SMETTI DI COMBATTERE LA PAURA

La paura è semplicemente un’emozione al pari della gioia, però molte persone tendono a reprimerla non avendo il coraggio di guardarla. Comunque la paura ha il suo effetto e ci impedisce di proseguire. Vogliamo scacciarla a tutti costi, la combattiamo, la odiamo e ci da fastidio solo il pensiero di avere paura.


 

La paura però può essere positiva perchè ci impedisce di attraversare la strada se arriva un’auto, ci fa ricordare che la nostra incolumità può essere messa in discussione e in questo caso facciamo bene ad agire di conseguenza.

Talvolta invece la paura se non riconosciuta ci impedisce di proseguire verso il raggiungimento dei nostri obbiettivi, verso quel successo tanto sperato. Cosa sta succedendo? Quando stiamo mettendo in discussione le nostre convinzioni di base e iniziamo un cambiamento, ecco che la paura (in questo caso la chiameremo resistenza) si presenta all’appello e non ci rendiamo conto di cosa sta succedendo. Ci ripetiamo: ma no figurati io di cosa avrò mai paura? no no io non ho mai paura di nulla…..e invece automaticamente il nostro programma di base entra in funzione e senza che ce ne accorgiamo creiamo un blocco interiore. Questo impedisce all’Amore di fluire: è come chiudere il rubinetto ed in poco tempo ci ritroviamo assetati. Invece dobbiamo imparare a lasciar fluire la paura guardandola, sguazzandoci dentro, riconoscendola e rimanendoci per un po’ consapevoli che ce la stiamo facendo addosso..poi lentamente iniziamo a distaccarcene, la ringraziamo e la lasciamo andare, mandando tutto l’amore che abbiamo così da sbloccare questo rubinetto e ritornando nella condizione di equilibrio e di amore.

Quando abbiamo paura la cosa più saggia che possiamo fare è evitare di mettere la testa sotto la sabbia come uno struzzo, ma esserne consapevoli e rendersi conto che in una situazione di paura non possiamo prendere decisioni sagge, cominciamo a lavorare sull’accettazione della paura e sul tentativo di uscirne.

I passi da compiere sono:

1) ammettere di essere nella paura. Prendere nota di tutti i segnali che mostrano la condizione di paura: respiro corto (toracico), ansia, stress, tensioni in famiglia o sul lavoro, problemi con il denaro, pensieri aggressivi, rabbia. Semplicemente siamo spettatori della nostra condizione fisica, emotiva e mentale, scegliendo di deporre le armi ed accogliere la paura.

2) riconosci che le soluzioni che ti vengono in mente quando sei in questa condizione non sono le migliori per te. Se dai retta all’ego ti dai ragione e questo non porta a risolvere la questione. Quando sei nella paura, vedi tutto più nero, sei più irascibile e attaccabile oppure cadi nel vittimismo.

3) accogli la tua paura…abbracciala, accoglila e non assumere un atteggiamento analitico..semplicemente percepisci e senti sul corpo la tua paura. Dì a te stesso: “va bene che io sia spaventato…voglio restare nella mia paura..voglio restarci sintonizzato in questo momento” in questo modo stai in tempo presente,,,la paura c’è ora…se resti in ascolto consapevole riesci dopo un po’ di esercizio a percepire un senso di pace.

4) Non prendere mai decisioni a valle, quando l’energia è bassa e sei stanco, demotivato, arrabbiato. Ripeti a te stesso: “non devo decidere niente adesso. Posso aspettare finchè la paura non si placa e mi arriva l’intuizione per prendere le decisioni necessarie.”

Non farti pressioni perchè la fretta è ancora una manifestazione della paura. Ti accorgerai che quando accetti di essere spaventato, la paura non ha più presa su di te. Allora l’amore ricomincia a fluire e ti riconnetti con il divino che è in te. Se vuoi sentire la risposta di Dio devi prima sentire quella dell’ego, coccolarlo un po’ e poi fare una scelta diversa…tutti questi passaggi sono necessari alla guarigione. Prendendo spunto da Un Corso in Miracoli vi dico che non possiamo dimenticare di essere degli ego, ugualmente possiamo scegliere dove dirigere la nostra attenzione, se alla mente corretta scegliendo di guarire o se continuiamo a darci ragione dando retta alla mente sbagliata.

Accorgerci di ciò che ci sta succedendo imparando poi a prenderne le distanze ci porta a diventare liberi.

LA RICETTA DELLA GUARIGIONE

Prendo spunto da un obbiettivo che ho postato di recente sulla mia pagina fan di face book e che ha riscosso un buon successo: “ricordare e quindi riconoscere di avere un lato oscuro e ogni tanto tirarlo fuori per accoglierlo, dargli la giusta attenzione, amarlo e ringraziarlo perchè ci permette di apprezzare e gioire dell’altro lato, quello bello, che è più facile amare e che crediamo sia quello da mostrare sempre ed in ogni occasione.
La vera guarigione, intesa come massima espressione dell’essere umano, viene messa in atto prima con il riconoscimento e poi con un pizzico di amore e di gratitudine.

Questa è la ricetta per raggiungere lo stato di gioia proprio di una condizione guarita. La guarigione non riguarda solo le malattie (fisiche o psicosomatiche) ma anche le relazioni d’amore, d’amicizia, di lavoro o con il denaro. Tutto è relazione e quindi tutto può essere guarito. Con lo studio di “un corso in miracoli” ho imparato a non fare categorie di guarigione, ma tutte attraverso il miracolo si manifestano per la volontà dell’essere umano di cambiare direzione. Senza questa piccola disponibilità non sarebbe possibile nessuna guarigione poiché essa avviene secondo un processo che è uguale per tutti. Il primo passo è lamentarsi, ebbene sì! Se ci si lamenta di qualcosa significa che si riconosce che questa cosa non va bene per noi, poi smettere di lamentarsi…eh sì non si può andare avanti solo col lamento (anzi proprio non si va da nessuna parte con esso), il grande inganno di chi studia per la propria crescita personale è quello di credere che basta fingere che tutto sia in ordine e fare del positivismo gratuito..senza passare dalla fase lamentosa necessaria per il riconoscimento.. poi si arriva ad un punto di non ritorno in cui si scoppia o comunque la guarigione apparente nasconde un malcontento ancor più grave che immancabilmente si manifesta con una qualche sfera della propria vita che si ammala … quindi dopo aver riconosciuto che abbiamo un lato oscuro, bisogna dargli la giusta attenzione non ignorarlo o tentare di nasconderlo, anch’esso fa parte di noi, nessuno ne è esente altrimenti non saremmo su questa terra ma direttamente in paradiso…la magia o miracolo avviene quando infondiamo amore e gratitudine al ns lato oscuro, così venendo alla luce assolve alla sua funzione di farci apprezzare il lato bello della vita. Nel mondo duale dove c’è bianco e nero, notte e giorno, yin e yang, senza il lato oscuro la vita sarebbe piatta e insapore. Quindi ben vengano i momenti bui perché si impara tanto da essi vivendoli e così si superano e si impara a vivere sempre più abbondanti momenti di felicità dove si sperimenta la condizione di pace divina.

Laura Alghisi – TARGET COACH

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: