ATLA Formazione Associazione Culturale

Home » Posts tagged 'sentimenti'

Tag Archives: sentimenti

L’ALTRO LATO DELLA MEDAGLIA-LA GELOSIA

Gelosia
Gelosia
è come la pazzia
vive di fantasia
non ti fa’ più dormire
Gelosia
è come una bugia
cresce come un’idea
non ti fa’ più dormire “
Cantavano così qualche anno fa i ” Dirotta su Cuba”
Eccoci qui con la seconda puntata dedicata all’altra faccia della medaglia delle emozioni cosiddette negative, se vi siete persi il post precedente dedicato all’invidia vi invito ad andare a leggerlo.
Vediamo di partire dal significato del termine “gelosia” tratto dal dizionario online Sabatini Coletti:
1. Sentimento di chi ha paura di vedersi sottratto l’oggetto del proprio amore.
2. Avversione verso chi ci sembra ricevere più attenzioni di noi dalla persona che amiamo o stimiamo.
3. Cura scrupolosa.esempio: custodire qualcosa con gelosia.
Nei primi tre significati vediamo il lato negativo che ci fa soffrire, il terzo significato apre la strada ad una visione positiva del termine, ma andiamo avanti e vediamo anche l’etimologia che deriva dal latino medioevale: “zelusus” ossia: pieno di zelo.
E ancora, “zelo” significa:
Dedizione assidua e tenace a un compito, a un impegno, a un lavoro.
Ecco che abbiamo tutti gli elementi per ristrutturare il significato di gelosia che possiamo trasformare in come una dedizione attenta al proprio rapporto d’amore.
Due persone che hanno scelto di amarsi si appartengono nel profondo, non è necessario tenere il partner stretto a sé, soffocarlo, impedire che abbia delgi interessi, pedinarlo per paura che scappi , infatti secondo la legge dell’attrazione, la nostra paura avrà grandi probabilità di verificarsi con tali condizioni.
Invece l’amore richiede cura come un giardino di rose dove è necessario innaffiare, potare e concimare con regolarità per far sì che fiorisca rigoglioso. Il rapporto d’amore richiede quindi una sana gelosia nel senso che ho spiegato qui sopra, dove le due persone si dedicano l’una all’altra per il benessere comune, la donna nutre l’uomo e lo eleva, mentre l’uomo fa da sostegno così le due colonne sono equilibrate, immaginate cosa succederebbe se una delle due colonne si dimenticasse dell’altra, se non le importasse più nulla, oppure se al contrario volesse sopraffarla per nasconderla al mondo. Si creerebbe un disequilibrio insano che protratto nel tempo porterebbe sofferenza alla coppia e di conseguenza al desiderio di uno dei due di fuggire, appunto si verifica la paura più grande della persona geloso-ossessiva.
Quindi impariamo a innaffiare il nostro giardino quotidianamente con il dialogo, lo scambio dei punti di vista è fondamentale per una coppia sana, con le coccole, il contatto del corpo è un linguaggio universale che riconosciamo ancora prima di apprendere l’uso del linguaggio e quando serve invece diamo una buona mano di concime, ovvero ritagliamoci degli spazi solo per noi, una cenetta, un week end benessere, fare sport insieme, visitare un posto nuovo, perché no? frequentare un percorso di crescita personale insieme.
questa è la forma più funzionale di gelosia, cioè l’avere cura del proprio partner.
Lo stesso vale coi figli o con qualsiasi altro oggetto d’amore, il modo migliore per dimostrare amore nei loro confronti è prendersene cura con dedizione e non tenerli nascosti o soffocati nell’agire.
Quindi siate gelosi! Ma attenzione al significato!
Con pace e amore
Laura Alghisi
Target coach

L’ALTRO LATO DELLA MEDAGLIA – L’INVIDIA

Introduco oggi una serie di post che saranno pubblicati con cadenza settimanale sul tema delle emozioni negative, quelle che apparentemente non ci fanno stare bene (poi vedremo nel dettaglio insieme perché “apparentemente”), e che tendiamo a nascondere il più possibile o nelle quali ci nascondiamo.

Inizieremo un percorso di consapevolezza per trovare il lato positivo nascosto di queste emozioni e che ci permetterà di trasformarle a nostro vantaggio anziché subirle, facendole diventare punti di forza anziché momenti di debolezza. Insomma io credo che come dice Un Corso in Miracoli “c’è sempre un altro modo di vedere le cose” e vi accompagnerò in questo viaggio alla scoperta dell’altro lato della medaglia, che vi possa essere di conforto, ma soprattutto di aiuto per rialzarvi quando vi troverete a sperimentare queste emozioni.

La prima che oggi prendiamo in esame è l’INVIDIA.

invidia

 

 

CHI INVIDIOSO IO? MA VA?!

Questa secondo me è una delle emozioni più diffuse e che facciamo fatica ad ammettere.

Partiamo dal significato preso dal dizionario online del Corriere della sera.

Primo significato: sentimento astioso che una persona ha verso gli altri e specialmente verso ciò che reputa il loro pregio e le loro fortune.

Secondo significato: Sentimento sincero di ammirazione.

La prima cosa che puoi notare  e  che già prendendo spunto dal dizionario abbiamo già una versione positiva dell’invidia.

C’è l’invidioso chi si ferma al sentimento astioso e brama di possedere ciò che un altro ha o riesce ad ottenere senza però fare il passo di muoversi verso ciò che invidia. Nella peggiore delle ipotesi sentendosi inferiore desidera (ovviamente senza risultato) che l’altra persona perda quella cosa in modo da essere poi al pari livello. Alla base di questa visione dell’invidia c’è una bassa autostima, un senso di inferiorità e una rabbia per questa visione di se stessi.

Al contrario l’invidia deve diventare una molla, una leva che serve per muovere il culo e fare qualcosa per mettere in atto il cambiamento necessario per ottenere il risultato che invidiamo, anzi vi dirò di più iniziamo a ringraziamo la persona perché ci dà spunto, ci mette di fronte alla realizzazione di un potenziale, ci fa vedere che si può fare.

Quindi il primo ed importante passo che è utile imparare a fare per tutte le emozioni è il riconoscimento poiché molte persone conoscono solo una minima gamma di emozioni. Poi il passo successivo è l’accoglimento, l’accettazione e poi la trasformazione di positivo in forza ed energia per muoverci ad ottenere ciò che bramiamo.

Non c’è nulla di cui vergognarsi ad ammettere di invidiare la condizione altrui, ma solo se poi ci muoviamo possiamo mettere in atto il vero cambiamento.

Vediamo ora di analizzare la seconda accezione del termine: sentimento di ammirazione. Sembra apparentemente positivo, ma anche qui non basta ammirare! Bisogna muoversi, cambiare modo di pensare in maniera più proattiva al cambiamento, chiedersi come fare per e anche chiedere alla persona che ammiriamo come fa ad ottenere ciò che noi vorremmo.

Ti saluto con un esercizio da fare: elenca 5 persone che in qualche modo ritieni di invidiare e scrivi nel dettaglio cosa invidi. Poi chiediti come puoi fare per ottenere lo stesso risultato ed impegnati da oggi stesso a fare almeno un’azione che ti aiuti ad ottenerlo. Non è mai troppo presto per iniziare a generare un destino diverso.

Abbiamo quindi visto due modi di definire l’invidia e vi ho indicato come renderla efficace attraverso piccoli accorgimenti.

Il prossimo post sarà dedicato alla tristezza. Tornate a trovarmi!

Pace e amore

Laura Alghisi

 

 

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: