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Conferenza di presentazione del percorso introduttivo a Un Corso in Miracoli

LA PORTA DEL SUCCESSO

Oggi son capitata su una lezione di Un Corso in Miracoli che contiene una meditazione molto bella da fare in caso ci si trovi davanti ad un apparente fallimento. Io l’ho soprannominata “La Porta del Successo”.

Qui di seguito vi riporto il brano che consiglio di registrare e poi meditare con gli occhi chiusi per non perdere la concentrazione. Pronti? Via!

Chiudi gli occhi e ripeti :”Chiedo di vedere un mondo diverso, e di pensare un genere di pensieri diverso da quelli che ho fatto.Il mondo che cerco non l’ho fatto da solo, i pensieri che voglio pensare non sono i miei.”

Per vari minuti scruta la tua mente e vedi, anche se i tuoi occhi sono chiusi, il mondo senza senso che pensi sia reale. Rivedi anche i pensieri che sono compatibili con un mondo del genere, e che pensi siano veri. Poi lasciali andare ed immergiti al di sotto di essi nel luogo santo dove non possono entrare. Al di sotto di loro c’è nella tua mente una porta che non hai potuto sbarrare completamente per nascondere ciò che c’è al di là-

Cerca quella porta e trovala. Ma prima di cercare di aprirla, ricordati che chiunque cerchi di raggiungere la verità non può fallire. Ed è questa la richiesta che farai oggi. Ora niente al di fuori di questo ha alcun significato; ora nessuno altro obbiettivo ha valore o viene ricercato, tu non vuoi davvero nulla al di qua di questa porta, e cerchi soltanto ciò che si trova oltre ad essa.

Allunga la mano e vedi come la porta si apre facilmente con il solo intento di andare al di là di essa. Gli angeli illuminano la via, cosicchè ogni oscurità svanisce,e  ti ergi in una luce così splendente e chiara che sei in grado di comprendere tutte le cose che vedi. Un attimo di sorpresa, forse ti farà fermare prima di renderti conto che il mondo che vedi davanti a te nella luce riflette la verità che conoscevi,e  che non hai completamente dimenticato mentre vagabondavi nei sogni.

Ricorda: Oggi cerco e trovo tutto ciò che voglio. Il mio unico scopo me lo offre. Chiunque cerchi di raggiungere la verità non può fallire.

LA RICETTA DELLA GUARIGIONE

Prendo spunto da un obbiettivo che ho postato di recente sulla mia pagina fan di face book e che ha riscosso un buon successo: “ricordare e quindi riconoscere di avere un lato oscuro e ogni tanto tirarlo fuori per accoglierlo, dargli la giusta attenzione, amarlo e ringraziarlo perchè ci permette di apprezzare e gioire dell’altro lato, quello bello, che è più facile amare e che crediamo sia quello da mostrare sempre ed in ogni occasione.
La vera guarigione, intesa come massima espressione dell’essere umano, viene messa in atto prima con il riconoscimento e poi con un pizzico di amore e di gratitudine.

Questa è la ricetta per raggiungere lo stato di gioia proprio di una condizione guarita. La guarigione non riguarda solo le malattie (fisiche o psicosomatiche) ma anche le relazioni d’amore, d’amicizia, di lavoro o con il denaro. Tutto è relazione e quindi tutto può essere guarito. Con lo studio di “un corso in miracoli” ho imparato a non fare categorie di guarigione, ma tutte attraverso il miracolo si manifestano per la volontà dell’essere umano di cambiare direzione. Senza questa piccola disponibilità non sarebbe possibile nessuna guarigione poiché essa avviene secondo un processo che è uguale per tutti. Il primo passo è lamentarsi, ebbene sì! Se ci si lamenta di qualcosa significa che si riconosce che questa cosa non va bene per noi, poi smettere di lamentarsi…eh sì non si può andare avanti solo col lamento (anzi proprio non si va da nessuna parte con esso), il grande inganno di chi studia per la propria crescita personale è quello di credere che basta fingere che tutto sia in ordine e fare del positivismo gratuito..senza passare dalla fase lamentosa necessaria per il riconoscimento.. poi si arriva ad un punto di non ritorno in cui si scoppia o comunque la guarigione apparente nasconde un malcontento ancor più grave che immancabilmente si manifesta con una qualche sfera della propria vita che si ammala … quindi dopo aver riconosciuto che abbiamo un lato oscuro, bisogna dargli la giusta attenzione non ignorarlo o tentare di nasconderlo, anch’esso fa parte di noi, nessuno ne è esente altrimenti non saremmo su questa terra ma direttamente in paradiso…la magia o miracolo avviene quando infondiamo amore e gratitudine al ns lato oscuro, così venendo alla luce assolve alla sua funzione di farci apprezzare il lato bello della vita. Nel mondo duale dove c’è bianco e nero, notte e giorno, yin e yang, senza il lato oscuro la vita sarebbe piatta e insapore. Quindi ben vengano i momenti bui perché si impara tanto da essi vivendoli e così si superano e si impara a vivere sempre più abbondanti momenti di felicità dove si sperimenta la condizione di pace divina.

Laura Alghisi – TARGET COACH

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